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RILEVATORE Parametri di Transito per Trenini

Con questo piccolo schedino è possibile monitorare i passaggi dei trenini in un determinato punto del percorso e azionare dispositivi vari a seconda di "come" transita il treno in quel punto.

PER APPLICAZIONI DIVERSE DA QUANTO DESCRITTO, CONTATTATEMI

I parametri attualmente rilevati da questo schedino, sono essenzialmente direzione e velcità di arrivo, che ci consentono di:

- Stabilire se il treno viene da sinistra o da destra

- Stabilire la velocità con cui arriva il modello

- Azionare dispositivi vari in base a come il trenino transita per quel determinato punto

- Il sistema di rilevamento funziona a mezzo raggi infrarossi

Generatore Effetti Speciali per Presepi
Fig. 1 - Questo circuito è disponibile già montato e collaudato.



A seguito di vari solleciti da parte di amici ferromodellisti, ho realizzato questo schedino in grado di rilevare i parametri di transito di un trenino in un determinato punto del percorso ferroviario. In pratica, mi era stato chiesto di azionare un registratore di suoni che emettesse due annunci diversi a seconda se il treno viene da sinistra o da destra e anche in base alla velocità con cui arriva.
Inoltre sarebbe stato interessante azionare determinati dispositivi (ad esempio accendere delle luci in galleria) per una durata di alcuni secondi dal passaggio del treno.

Per capire bene di cosa si tratta, diamo un'occhiata al seguente schema a blocchi.

Schema a bocchi.
Fig. 2 - Schema a blocchi del Rilevatore Parametri di Transito per Trenini. Leggere l'articolo per ulteriori dettagli.

Come si può notare, abbiamo un trasmettitore ad infrarossi (in pratica un piccolo LED) il cui raggio attraversa i binari e viene intercettato da due ricevitori sempre ad infrarossi, disposti parallelamente ai binari e a distanza di circa 1 cm l'uno dall'altro.
Quando transita un treno, il locomotore o i vagoni stessi, interrompono per un momento gli infrarossi, oscurando i due ricevitori. A seconda della direzione del treno, si oscurerà prima il sinistro o prima il destro.
Inoltre, il tempo che intercorre tra l'oscurarsi del primo e del secondo, ci consentirà di stabilire la velocità con cui il treno transita davanti alle fotocellule.

Questa elaborazione viene naturalmente effettuata da un microcontrollore a cui confluiscono i segnali dei ricevitori. Il programma in esso contenuto azionerà poi i dispositivi corretti in base a "come" il treno sta transitando. Per i vari azionamenti abbiamo disponibili tre uscite principali ed una ausiliaria. Per capire come utilizzarle correttamente, è bene seguire il paragrafgo seguente, dove cercherò di illustrare le caratteristiche tecniche dello schedino e il modo di interfacciare le uscite di comando.

 

SCHEMA ELETTRICO E FUNZIONALITA'

Per realizzare le funzioni illustrate sopra, ho utilizzato un piccolo microcontrollore ad 8 pin della Zilog, uno Z8F082A che si presta egregiamente allo scopo. Inoltre, quando si mette mano ad un progettino di questo tipo, ci si pone sempre il problema di capire se lo stesso circuito può essere adattato ad altri scopi.
La risposta è inevitabilmente affermativa, per cui sullo schedino sono presenti più componenti di quanto richiesto alle funzioni di Rilevatore Parametri di Transito (d'ora in avanti lo chiamemremo semplicemente RPT!). Questo non rappresenta alcun problema dal momento che si monteranno solo i componenti effettivamente necessari ad una determinata applicazione.
Innanzi tutto vediamo lo schema elettrico. Date le piccole dimensioni dell'immagine, per vedere meglio cliccate sull'immagine stessa e potrete aprire il pdf.

Schema elettrico del Rilevatore Parametri di Transito.Fig. 3 - Schema elettrico dello schedino RPT. Cliccate sull'immagine per aprire il pdf.

Sorvoliamo sulla descrizione dettagliata del funzionamento delle singole parti e analizziamo più da vicino quello che al modellista interessa di più, ovvero gli ingressi, le uscite e come collegare il tutto al proprio plastico.

Cominciamo col vedere i ricevitori infrarosso (il trasmettitore lo vedremo più avanti), che sono due fototransistor di tipo SMD che sono saldati sulla parte frazionabile dello schedino come visibile in foto qui sotto. Schedino ricevitori infrarossi Quelle due cupoline nere sono i fototransistor ricevitori e sono già saldati alla distanza ottimale richiesta dal software del microcontrollore (1 cm circa).
I quattro fili colorati servono per i necessari collegamenti allo schedino CPU attraverso i quali il microcontrollore potrà effettuare le letture necessarie durante il passaggio di un treno, in modo da rilevare i parametri che ci interessano.
Alcuni modellisti riferiscono di avere difficoltà ad effettuare saldature a stagno e preferirebbero adottare altri sistemi. Questo schedino consente appunto di essere collegato anche arrotolando semplicemente dei fili in quei 4 fori visibili sul bordo inferiore dello stampato. Il risultato potrebbe essere simile al seguente. Non è certo il modo migliore per effettuare questi collegamenti ma comunque il tutto funziona, a patto di rispettare la disposizione dei colori come nella foto successiva e fare attenzione a che i vari fili arrotolati non si tocchino!
Meglio se li tenete fermi con un pezzettino di nastro adesivo che blocchi il tutto. In ogni caso il mio consiglio è di effettuare le saldature!

La foto qui sotto mostra la cosa migliore da fare. Ripeto la raccomandazione di rispettare la disposizione dei colori, sia sullo schedino ad infrarossi che sulla CPU, o non funzionerebbe nulla!

Connessioni con fori.
Fig. 4A - Collegamenti tra schedino infrarossi e CPU con fili saldati su entrambi
gli estremi. Rispettare i colori! Da destra verso sinistra abbiamo: NERO, MARRONE, BLU, ROSSO.
La sequenza è la stessa su entrmbi gli schedini, per cui è semplice da rispettare.
Collegamenti completi del sensore ad infrarossi.
Fig. 4B - Vista complessiva dei collegamenti tra sensore ad infrarossi e schedino principale (CPU).

Come si può notare, i 4 fili escono dal lato inferiore del piccolo schedino dei ricevitori infrarossi. A seconda di dove intendete nascondere lo schedino nel vostro plastico, potrebbe essere più conveniente far uscire i 4 fili di lato. Si può fare anche questo, come nella foto successiva.Fronte infrarossi saldati. Si possono vedere infatti 4 piazzoline rettangolari con delle scritte vicino. Queste scritte ci aiutano a non fare confusione. Esse sono: VCC (rosso - positivo), FT-DX (blu - FotoTransistor Destro), FT-SX (marrone - FotoTransistor Sinistro), GND (nero - massa).
Non dovete fare altro che saldare i fili sulle piazzole rettangolari dello schedino infrarossi e su quelle rotonde forate sulla schedina principale e tutto è a posto. Nulla vieta comunque di saldare i fili utilizzando le piazzoline rotonde dello schedino infrarossi e collegandole sempre alle corrispondenti piazzole dalla parte dello schedino principale o CPU. Vale sempre la raccomandazione di rispettare i colori, la cui disposizione è la stessa di Fig. 4A e Fig. 4B. Potete anche aiutarvi con le foto riportate in tutto questo articolo. Spero che le immagini inserite a corredo dell'articolo vi possano aiutare. Se così non è, scrivetemi pure e vedrò cosa posso fare.

UTILIZZO DELLE USCITE

Ora vediamo come utilizzare le uscite previste da questo schedino. Questa è forse la parte su cui vale la pena di approfondire un pochino il discorso.

Sulla serigrafia del circuito stampato principale sono presenti alcune scritte: LAMPI, BIANCO e ROSSO e vicino a ciascuna scritta ci sono due piazzole forate con le scitte GND e PWM. Le scritte sono puramente indicative e le prendiamo solo come riferimento per il resto del discorso e non descrivono pertanto funzioni particolari di questo schedino.

Una precisazione sulle scritte della serigrafia.
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Come già detto, questo schedino può essere utilizzato in molti modi e il primo è stato come generatore di Alba/Tramonto, Lampi Notturni e Fuoco Elettronico, per cui ecco spiegate le scritte (per l'alba e il tramonto sono presenti anche luci rosse insieme alle bianche) e queste uscite vengono pilotate con una tecnica detta PWM (Pulse With Modulation - modulazione della larghezza degli impulsi) che in pratica consente di variare gradualmente e con continuità l'intensità luminosa dei led collegati. L'uscita LAMPI invece è di tipo ON/OFF (Acceso/Spento). Nel caso di questo RPT queste tre uscite sono tutte utilizzate come ON/OFF visto che servono a pilotare carichi costanti, quindi niente PWM in questo caso! Le scritte presenti però sono utili per effettuare correttamente i collegamenti, come vedremo fra poco.

Le funzioni accennate (Fuochi, Lampi, Alba/Tramonto) si rifericono quindi a funzioni non presenti su questo Rilevatore Parametri di Transito ma a funzioni presentate a suo tempo su una pagina dedicata appunto al Generatore di Effetti Speciali. Chi fosse interessato a questi effetti deve pertanto fare riferimento a quell'articolo e richiedere uno schedino programmato come generatore di effetti speciali.

Collegamenti uscite.
Fig. 5 - Collegamenti previsti dallo schedino. Notare la corrispondenza tra scritte e piazzole rotonde.

Ogni uscita può quindi essere vista come un banale interruttore, che accende e spegne dei circuiti sotto il controllo del software di bordo.

Per capire meglio come collegare allo schedino i vari dispositivi, riporto uno schema elettrico semplificato, rispetto a quello di Fig. 3 e che mette in evidenza i collegamenti di uscita. A scopo illustrativo ho ipotizzato di utilizzare tre dispositivi molto diversi tra loro: un LED, una Campanella tipica delle stazioni, e un Registratorino in grado di riprodurre un messaggio quando si chiude l'interruttore di Start presente in questo tipo di dispositivo.
Come si può vedere, all'interno dello schedino sono presenti tre interruttori, S1, S2 ed S3 che nello schema di Fig. 3 corrispondono ai mosfet MF1, MF2 ed MF3 che sono utilizzati proprio come semplici interruttori elettronici. Collegando un led all'uscita pilotata da S1, quando questo interruttore si chiude, il led si accende. Lo stesso per la campanella comandata da S2 e il registratorino attivato da S3.

Schema semplificato
Fig. 6 - Schema semplificato.

 

COME COLLEGARE IL TRASMETTITORE AD INFRAROSSI

I due ricevitori ad infrarossi devono essere illuminati da una unica sorgente di infrarossi. Per questo scopo si può utilizzare un qualsiasi diodo LED che emetta luce nella banda infrarossa. Ho provato con esito positivo un LED circolare da 3 mm, tipo OFL3102. E' sufficiente collegare in serie al diodo una resistenza da 1000 ohm o leggermente inferiore e lasciarlo sempre alimentato dalla stessa tensione che alimenta lo schedino RPT.

Per questo collegamento sono sufficienti due sottili fili di rame. Il catodo come di consueto va al negativo e l'anodo al positivo. La resistenza può essere messa in serie indifferentemente al catodo o all'anodo. Il catodo è solitamente il terminale più corto.

Nel plastico dovrete individuare la posizione migliore per nascondere sia il trasmettitore che lo schedino ricevitore, in modo che si vedano tra loro ma siano il più possibile invisibili all'occhio umano.
Piccolo suggerimento: di solito il raggio dovrebbe attraversare i binari perpendicolarmente in modo che il treno in transito interrompa il raggio consentendo allo schedino RPT di rilevare i parametri di transito. E' consigliabile però fare in modo che il raggio attraversi i binari con un certo angolo, ad esempio 45 gradi. In questo modo i finestrini del treno e altre fessure disturberanno molto meno la misura. Non è proprio indispensabile ma se potete è meglio usare questo piccolo trucco.

COME EFFETTUARE I COLLEGAMENTI DEI DISPOSITIVI

Ci sono due modi per collegare i vari dispositivi e si differenziano sostanzialmente per come sono alimentati i dispositivi stessi.

Distinguiamo due casi:

1) - Dispositivi collegati allo stesso alimentatore che alimenta lo schedino.

2) - Dispositivi con alimentazione indipendente (batterie o un alimentatore diverso).

Nel primo caso occorre collegare il + del dispositivo al + dell'alimentatore dello schedino. Il negativo del dispositivo andrà invece collegato alla piazzola indicata con PWM (non al GND!). Seguire attentamente lo schema. Infatti il dispositivo entrerà in funzione quando il suo negativo sarà collegato al negativo dell'alimentatore dalla chiusura dell'interruttore a cui è connesso.

Nel secondo caso invece (vedi il registratore) occorre tassativamente collegare la massa del dispositivo alla piazzola indicata con GND mentre l'ingresso di comando va alla piazzola PWM. In questo modo l'uscita PWM collegherà alla massa della CPU il comando di attivazione del messaggio (i pulsantini di Start presenti in questi registratorini fanno esattaente la stessa cosa) e il registratore inizierà a riprodurre il messaggio che contiene. I messaggi ovviamente devono essere stati registrati in precedenza!
Questi registratorini di provenienza cinese sono di basso costo ma anche la qualità non è eccelsa. Uno dei due pulsanti serve per registrare i messaggi desiderati, mentre l'altro è lo Start di riproduzione, proprio quello che dovremo collegare allo schedino. Fate attenzione a collegare il filo dello start al terminale del che NON VA A MASSA, ma all'altro, che va al chip del registratorino stesso e che consente l'attivazione del messaggio quando si preme il pulsante. Lo schedino RPT simulerà questa pressione ma occorre non sbagliare il collegamento, altrimenti il messaggio non partirebbe mai!

Tipico registratorino a basso costo.
Fig. 7 - Tipico registratorino a basso costo di provenienza cinese.


Mi è stato chiesto se questi registratorini possono essere alimentati dallo stesso alimentatore della CPU. Certamente, ma quasi sicuramente occorrerà adottare un riduttore di tensione. Questi registratorini funzionano di solito con due pile da 3 V e pertanto devono essere alimentati a 6 V e non di più. Se l'alimentatore usato per lo schedino RPT è tra i 9 e i 12 V allora il riduttore è assolutamente indispensabile!
Non mi addentrerò oltre sul quale e cosa adottare e, se ci saranno richieste in tal senso, me ne occuperò in altra occasione. Questi riduttori sono di solito facilmente reperibili.

Riduttore di tensione
Fig. 8 - Come alimentare un registratorino con la stessa alimentazione dello schedino mediante un riduttore.

Presento comunque uno schema a blocchi di un corretto utilizzo di un riduttore di tensione per alimentare un registratorino, a cui vanno tolte le batterie. Potrete derivare due fili proprio dal vano batterie (filo rosso per positivo e filo nero per GND - massa).
Lo stesso riduttore potrebbe alimentare ovviamente qualunque apparecchiatura che funzioni a 6V.

IMPORTANTE!!! Notate come in questo caso occorre ricordarsi di collegare anche la massa del riduttore alla massa che va dal registratore fino allo schedino, altrimenti non funzionerebbe nulla.

Per quanto riguarda l'utilizzo dei diodi LED (come in Fig. 6) fate attenzione a rispettare la polarità (vedi Fig. 5). In serie al LED c'è obbligatoriamente una resistenza (indicata con Rx) il cui valore dipende dalle caratteristiche del LED e dalla alimentazione utilizzata, pertanto non posso indicare un valore preciso.
Potete fare degli esperimenti partendo da un valore di circa 1000 ohm e scendendo pian piano fino a raggiungere un funzionamento coerente con il LED che state utilizzando. Purtroppo in questo caso è impossibile essere più precisi, vista la gran varietà di LED che esistono. Inoltre è possibile realizzare combinazioni serie-parallelo di gruppi di LED, per cui a maggior ragione bisogna fare da sé o farsi aiutare da qualche amico competente.

SCHEDINO AUSILIARIO

Alcuni modellisti mi hanno chiesto se fosse possibile aggiungere una uscita ulteriore allo schedino RPT. In effetti c'è un pin disponibile sulla CPU che originariamente era stata concepita come input da usare su applicazioni diverse ma poiché nel Rilevatore Parametri di Transito non viene adoperato, così ho approntato una piccola variazione allo schedino principale e realizzato un piccolo adattatore con un mosfet a bordo che possiamo utilizzare per ulteriori controlli. In effetti, circa 6 secondi dopo il passaggio di un treno, viene attivata questa uscita ausiliaria per la durata di 12 secondi, utilissima per attivare luci in galleria o utenze similari.

Schedino ausiliario.
Fig. 9 - Schedino Aux (ausiliario) per aggiungere una uscita ulteriore allo schedino RPT.

Lo schedino si presenta come in foto, con tre fili di colore standard (come gli schedini precedenti) e vanno collegati secondo quanto segue:

Schedino ausiliario per LEDFig. 10 - Schema dello schedino Aux (riquadro piccolo) ovvero driver ausiliario per LED o altre utenze (vedi Fig. 9). Nel riquadro grande superiore, presento un tipico schema per il collegamento di vari LED allo schedino Aux. Notare che ogni LED ha la propria resistenza in serie. I Catodi comuni vanno collegati al filo marrone dello schedino Aux, il VCC dei LED al positivo dell'alimentatore (tensione tra 9 e 12V), e il nero dell'Aux alla massa, filo Blu (ingresso comando GATE) vedi sotto parag. 4.

Lo schema utilizzato per questo schedino Aux (ausiliario), è del tutto analogo a quello dei mosfet MF1 ecc. presenti sull'RPT (vedi schema elettrico di Fig. 3) e funziona anch'esso come un interruttore che quando è attivato mette in collegamento il terminale D (Drain) del mosfet con il terminale S (Source), chiudendo quindi il contatto elettronicamente.
Nello schema di Fig. 10 è riportato un esempio di collegamento di un gruppo di LED.

Come collegare lo schedino Aux:

1) - Il filo nero va alla massa dello schedino RPT (o anche alla massa del relativo alimentatore, dove forse sarà più semplice fare collegamenti extra).

2) - Il filo marrone va ai catodi dei LED (o alla massa di altri possibili dispositivi). Fate bene attenzione alle polarità prima di dare tensione al tutto.

3) - Il comune delle resistenze dei LED (o il positivo di altro apparecchio) andrà al positivo dell'alimentatore dell'RPT la cui tensione ricordo deve essere compresa tra i 9 e i 12 V.

4) - Il filo BLU deve essere collegato al filo blu predisposto sullo schedino proprio a questo scopo, e che parte da un estremo di R11. Osservando bene lo schema di Fig. 3, si può vedere che uno dei due estremi di R11 si collega al piedino 7 della CPU (l'integrato IC1 ad 8 pin) mentre il filo blu predisposto, parte dall'altro estremo della stessa R11. In Fig. 11 si vede meglio come è fatto questo collegamento.

Dove collegare il filo blu.
Fig. 11 - Punto della resistenza R11 dove collegare il filo blu dello schedino Driver Aux.

Preciso di nuovo che queste funzioni presenti nel Rilevatore Parametri di Transito dipendono anche dal software contenuto a bordo della CPU, programmata al momento della fabbricazione. Se avete altri schedini che sembrano analoghi, non è detto che abbiano lo stesso software, ma probabilmente saranno stati programmati per svolgere altri compiti (ad esempio Alba/Tramonto - Lampi - Fuoco Elettronico.
Al momento dell'acquisto verificate di ordinare lo schedino adatto alle vostre esigenze. Come detto questo è uno schedino realizzato da me proprio per utilizzi diversi.

Al momento attuale è usato per due applicazioni completamente diverse: il generatore di Albe/Tramonti (vedi questa pagina) e per questo Rilevatore di Parametri di Transito, ma altre varianti saranno presto disponibili. Accertatevi quindi di ordinare quello giusto per voi.

TIPO DI PILOTAGGIO E TEMPORIZZAZIONI DELLE USCITE

I Mosfet che comandano le uscite chiudono le rispettive uscite per un tempo ben determinato. Per non incappare in sorprese, assicuratevi che i tempi utilizzati siano della durata che vi occorre. Diciamo che:

A) - Le uscite (vedi schema a blocchi Fig. 2) chiudono verso massa per una durata di 500 millisecondi. Dopo che è stato rilevato un treno in transito, i sensori divengono inattivi per 5 secondi, durante il quale non sono effettuati altri rilevamenti.

B) - Sono compatibili con questo tipo di uscita i registratorini di tipo standard, che iniziano la riproduzione del messaggio con una breve pressione del pulsante di Start e poi proseguono autonomamente fino alla conclusione del messaggio registrato. Se il vostro registratore prevede di tenere sempre premuto lo Start mentre è in riproduzione, il dispositivo non è compatibile e pertanto non funzionerebbe correttamente. La stessa cosa potrebbe valere per altri dispositivi particolari, con funzionamento diverso.
Questi dispositivi non standard andrebbero interfacciati diversamente per cui dovreste contattarmi per studiare una possibile soluzione alternativa.

C) - L'uscita Aux prevede una durata di circa 12 secondi. L'uso tipico è per illuminare gallerie durante il transito del treno.

D) - Questo Rilevatore dei Parametri di Transito di un treno è stato realizzato su richiesta di ferromodellisti che avevano necessità proprio di queste funzioni. Come detto all'inizio di questa pagina, PER OGNI ALTRA ESIGENZA CONTATTATEMI via email a questo indirizzo.


CIRCUITO STAMPATO COMPLETO

Qui sotto possiamo vedere il circuito stampato completo del Rilevatore Parametri di Transito per Trenini, con indicate le parti funzionali. Lo schedino in realtà può essere frazionato in tre parti o può essere lasciato intero. Se lo si suddivide, si interromperanno anche i collegamenti tra le varie parti. Questi collegamenti dovranno necessariamente essere rieffettuati tramite spezzoni di filo, altrimenti le varie parti non potrebbero funzionare. Le istruzioni dettagliate sono riportate nelle parti precedenti di questo articolo.

Effetti speciali. Vista completa. Fig. 11 - Circuito stampato completo del Rilevatore Parametri di Transito (RPT).
Serigrafia dei componenti.Fig. 12 - Serigrafia componenti.
Piste lato componenti.
Fig. 13 - Piste lato superiore.
Piste lato inferiore.
Fig. 14 - Piste lato inferiore. Il tracciato è visto in trasparenza, per cui le scritte appaiono rovesciate.
Elenco dei componenti:

-----------------------------------------------------------------------------------------------------------
DS1 = 1N4007
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------
C3 = 0.1uF
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------
C1 = 4.7uF elettrolitico
C2 = 4.7uF elettrolitico
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------
LD1 = LED Verde
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------
MF4 = PMF3800SN
MF5 = PMF3800SN
MF6 = PMF3800SN
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------
FOTODX = PT100MF0MP1 - Fototransistor infrarosso
FOTOSX = PT100MF0MP1 - Fototransistor infrarosso
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------
R1 = 100 ohm
R2 = 10K ohm
R3 = 10K ohm
R4 = 10K ohm
R5 = 33 ohm
R6 = 33 ohm
R7 = 1M ohm
R8 = 1M ohm
R9 = 10K ohm
R10 = 3,3K ohm
R11 = 10K ohm
R12 = 22K ohm
R13 = 1M ohm
R14 = 10K ohm
R15 = 100K ohm
R16 = 33K ohm
R17 = 100K ohm
R18 = 100K ohm
R19 = 100 ohm
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------
IC2 = TPS76033DBVT
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------
DT1 = TRANSIL monodirezionale
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------
IC1 = Z8F082ASB020EG

AVVERTENZE SU QUESTO SCHEDINO

Alcuni componenti presenti sullo schema elettrico non compaiono nell'elenco riportato sopra. Si tratta infatti di componenti destinati ad altre applicazioni o a funzioni che non rientrano nelle caratteristiche necessarie all'RPT e pertanto sono stati omessi. Verranno aggiunti di volta in volta in altre utilizzazioni di questo schedino.

Preciso che lo schedino è adattabile a vari usi (anche attualmente non previsti) ma questo adattamento richiede lo sviluppo di un programma adatto a nuove funzioni e pertanto deve necessariamente essere sviluppato da me, eventualmente su precise richieste dei modellisti.

Se avete esigenze particolari e queste possono essere utili anche ad altri appassionati, farò il possibile per accontentare le richieste che mi perverranno.

Riepilogo caratteristiche tecniche del RILEVATORE PARAMETRI DI TRANSITO

Alimentazione: 9..12V
Assorbimento: circa 30 mA.
Corrente per ciascuna uscita: 300 mA Max
Tensione di uscita: 50 V

Dimensioni schedino: 67 x 19 mm
Circuito frazionabile in 3 parti:
Dimensioni schedino infrarossi:
8 x 19 mm
Dimensioni schedino controllo con 3 uscite: 19 x 25 mm
Dimensioni unità centrale (CPU): 19 x 33 mm




DOVE ACQUISTARE QUESTO SCHEDINO RPT


Questo schedino sarà presto reperibile sul sito www.modellismoclick.it

Chi vuole altre informazioni può contattarmi al mio indirizzo di email: modellismopertutti@gmail.com


 


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